Parte un nuovo progetto
di assistenza
dell'Associazione ASSO-Onlus di Pescara
sulle tematiche legate alla demenza.
Centro “Enea”
Il
Centro “Enea” offre un modello assistenziale volto a
prendersi cura del malato, ma anche a dare supporto concreto
al caregiver spesso “appesantito” dall’evento di una
malattia che progressivamente modifica gli aspetti cognitivi
- affettivi e comportamentali della persona cara, come la
diagnosi di demenza.
Gli obiettivi del Centro Enea sono: ridurre
e/o rallentare il processo degenerativo ingravescente,
favorire una migliore qualità della vita, contenere i
disturbi comportamentali, potenziare le capacità residue del
malato, ridurre lo stress dei caregivers.
Tutte le attività del Centro sono orientate
ad una filosofia di cura centrata sulla malattia e sulla
persona.
Si riconosce il malato come soggetto attivo,
come una persona con una storia, un’identità ed una
personalità.
Viene curato il delicato rapporto tra utente
ed operatore, facendo attenzione all’aspetto comunicativo di
ogni gesto o parola.
Gli operatori vengono formati a sviluppare
una vicinanza fisica ed emotiva con l’utente, per imparare a
comunicare in modo efficace con esso.
L’utente deve sentirsi libero di esprimere i
suoi desideri, le sue emozioni ed eventuali disagi di modo
che possa trovare il sostegno adeguato.
Le finalità della iniziativa sono di ridurre
il processo degenerativo progressivo delle funzioni
cognitive, affettive e comportamentali con conseguente
miglioramento della qualità della vita. Migliorare e
sostenere le competenze relazionali e sociali.
Le attività
svolte nei locali appositamente predisposti, sono
organizzate per gruppi di lavoro.
Sono
presenti attività orientate al mantenimento delle capacità
residue; attività ludiche; terapia occupazionale e
riabilitazione Socio – Relazionale.
Nel Centro sono presenti educatori
professionali – animatori, impegnati a garantire un adeguato
servizio di riabilitazione socio – relazionale organizzando
un continuo contatto comunicativo con il paziente, ed
attività ricreative in loco.
Il servizio viene avvalorato dalla
supervisione della psicologa che ha il compito di valutare
insieme agli educatori il buon andamento del Piano
Individuale. Per garantire un servizio continuativo, sono
previste riunioni periodiche secondo le necessità
Il Centro è aperto dal lunedì al venerdì
dalle ore 08.00 alle ore 17.00 ed il sabato dalle ore 08.00
alle ore 13.00 ed è presente una èquipe multidisciplinare
costituita da Psicologa; Sociologo, Educatrice ed Operatore
socio sanitario.
Su richiesta si fornisce il servizio di
trasporto da casa al Centro e ritorno. Il trasporto, se
richiesto, può prevedere l’assistenza durante il viaggio all’interno del
pulmino.
L’Associazione ASSO-Onlus, in collaborazione con
l’Associazione Malati Alzheimer Abruzzo Onlus e con
l'Ambulatorio di Psicogeriatria e Centro Alzheimer
dell'Azienda USL di Pescara, ha avviato, nel dicembre 2008,
una serie di incontri riservati ai familiari dei malati di
Alzheimer.
Si è così costituito un gruppo di auto-aiuto per i familiari
dei malati con la supervisione di uno psicologo finalizzato
ad assicurare il sostegno emotivo, accrescere la competenza
personale, sperimentare la possibilità di essere aiutati ed
aiutare, aumentare la capacità di auto-tutela di fronte ad
un problema vissuto come stressante, progettare cambiamenti
funzionali al benessere proprio e del proprio sistema
familiare.
Dopo due anni di lavoro e grazie all'esperienza maturata si
è deciso di ristrutturarsi consolidando il Gruppo di
auto-aiuto ma anche allargando l'intervento stesso.
Da gennaio 2011, infatti, viene dato l’avvio al progetto
“Una Bussola per l’Alzheimer”.
L’obiettivo è di attivare un intervento volto ad aiutare,
sostenere ed accompagnare i malati e le rispettive famiglie
creando una continuità di assistenza, informazioni, sostegno
ed orientamento.
Nel dettaglio le attività e gli obiettivi del Progetto sono:
- Centro di Ascolto:
punto di accoglienza in grado di rispondere alle esigenze di
aiuto, di supporto e di orientamento alle risorse presenti
sul territorio.
- Gruppo di auto-aiuto
il cui ingresso viene effettuato tramite colloquio con uno
degli Psicologi.
- Incontri tra familiari e malati.
- Momenti di socializzazione.
- Organizzazione e gestione di attività creative e
ricreative
svolte nel rispetto dei tempi e degli interessi dei
partecipanti.
Inoltre sono attivate:
- Consulenze psicologiche:
colloqui individuali di sostegno con lo Psicologo
- Consulenze legali:
colloqui con un avvocato per problematiche legali (ad
esempio nomina di un amministratore di sostegno)
- Consulenze ambientali:
colloqui e sopralluoghi con un architetto per le necessità
di adeguamento dell’ambiente domestico alle mutate esigenze
del malato
- Corsi di formazione:
corsi rivolti ai familiari ed anche ad operatori, alla
cittadinanza sulle tematiche legate alla demenza
Per ricevere informazioni sulle attività e sulle
modalità di partecipazione è possibile contattare il mercoledì ed il giovedì dalle ore 12.00 alle ore
13.00 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30 il numero
085 6 18 99
(chiedendo della dott.ssa Ilaria Dian).
Se vuoi collaborare con noi
affinché l'iniziativa sia a conoscenza di più persone possibili, ti chiediamo di - una volta entrato in Facebook - cliccare su "Invita persone a partecipare" e di invitare
i tuoi amici.
Alzheimer: parliamone...
Alzheimer: parliamone...
Gruppo di auto-aiuto il cui accesso
avviene previocolloquio con gli Psicologi che curano il gruppo.
Per richiedere l'inserimento inviare una mail a
asso@asso-onlus.it
Per raggiungere la sede della ASSO-Onlus si può percorrere Via Guglielmo
Marconi in direzione sud (Stadio), alla rotatoria - dopo il
semaforo della "Borsa merci"- girare intorno e prendere Via A. Di Vestea (che
è a senso unico).
Alla fine di via Di Vestea girare a destra verso lo Stadio
immettersi su via Bardet, percorrerla ed al 1° semaforo (incrocio
Via Bardet - Via D'Avalos) girare a sinistra in direzione mare.
Alla prima traversa a sinistra (all'angolo vi è la scuola Michetti), si
imbocca Via Candeloro e ci si immette in Piazza Caduti del Mare.
L’Alzheimer è una malattia che
ora è più facile diagnosticare.
Si manifesta con lenti e chiari
sintomi, si riconosce poi attraverso analisi profonde dello stato di
salute della mente umana, trasforma l’individuo togliendogli
lentamente la capacità di essere autonomo, ma nonostante la sua
ineluttabile gravità, se ci si scopre malati, non bisogna lasciarsi
andare.
La malattia di Alzheimer ed
altre forme di demenza senile costituiscono una emergenza sanitaria e
sociale importante.
L’andamento clinico della
malattia di Alzheimer comporta inevitabilmente un progressivo calo delle
performance cognitive, funzionali e comportamentali.
La malattia è caratterizzata
da una perdita consistente di neuroni in settori importanti del
cervello.
I sintomi si manifestano
quando tale perdita è avanzata e i meccanismi riparativi sono già
inadeguati.
I farmaci anticolinesterasici
possono rallentare il decorso della malattia soprattutto nelle fasi non
molto avanzate.
Vi sono anche interventi
non-farmacologici che possono svolgere un ruolo complementare rispetto
all’approccio farmacologico. Questi interventi richiedono il supporto di
strategie cognitive interne al paziente che possono nelle diverse fasi
della malattia trasformarsi in interventi comportamentali ed ambientali.
L’obiettivo di questo
incontro è discutere con gli operatori l’approccio diagnostico, clinico
e neuropsicologico alle diverse forme di demenza. Successivamente
verranno sottolineati gli approcci riabilitativi possibili anche alla
luce della medicina basata sull’evidenza.
L’incontro, rivolto a tutti
gli operatori con competenze professionali anche differenti, vuole
delineare un percorso unico nell’approccio alle demenze dell’età senile.
Infatti la metodologia di
lavoro si fonda sulla integrazione delle diverse competenze, per poter
realizzare un approccio assistenziale mirato alla costruzione di nuovi
equilibri compatibili con le condizioni cliniche, psicologiche e sociali
del paziente.
Alzheimer: i geriatri tracciano
l’identikit dei familiari impegnati nell’assistenza Sono per la maggior parte donne, mogli o figlie, e per
accudire il congiunto malato rinunciano al lavoro, alla vita sociale
andando incontro a depressione e insonnia.
(...continua)
Tratto da
http://www.saluteeuropa.it
Assistenza – Telesoccorso - Telemedicina
AssistenzaSocioSanitaria Onlus
Piazza Caduti del mare n° 5 - 65126 PESCARA
(085 6 18
99 - Fax 085 4516025