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L'Associazione ASSO-Onlus organizza la celebrazione della "Giornata
della Memoria".
L'appuntamento è per sabato 29 gennaio alle ore
17.30 a PESCARA
presso la
sala Consiliare del Comune.
L’iniziativa vede il Patrocinio del Comune di Pescara,
Assessorato Grandi Eventi.
Il
Programma prevede proiezioni di filmati d'epoca che testimoniano
visivamente l’enormità dello sterminio inframezzati da canti eseguiti
da:
-
Coro "Moti Armonici"
- "Trio Escolaso”
L'Associazione ASSO-Onlus anche quest’anno ha deciso di commemorare la
Giornata della Memoria con un’iniziativa dal titolo “SHOAH il Futuro
nella Memoria, così come già avvenuto nel 2009 e nel 2010
L'appuntamento è alle ore 17.30 a PESCARA presso la sala Consiliare del
Comune.
L’iniziativa vede il Patrocinio del Comune dei Pescara, Assessorato ai
Grandi Eventi
Il Programma prevede filmati d'epoca che testimoniano visivamente
l’enormità dello sterminio inframezzati da canti eseguiti da:
- Coro "Moti Armonici" diretto dal Maestro Maria Gabriella CIAFFARINI
- "Trio Escolaso" Simone MARINI, Daniela FIDANZA, Rocco RONCA
Una difficoltà reale che si incontra nel raccontare la Shoah è
l’inadeguatezza narrativa per assenza di termini efficacemente
evocativi.
Lo stesso Primo Levi, in “Se questo è un uomo”, dopo aver raccontato
l’arrivo al campo e la conseguente “demolizione di un uomo” - scrive -
“…allora, per la prima volta, ci siamo accorti che la nostra lingua
manca di parole per esprimere questa offesa…”.
Per questa ragione, e perché ormai, a distanza di tanti anni, anche gli
ultimi testimoni, stanno scomparendo, ci è sembrato importante evocare
l’inumanità della Shoah attraverso la proposizione di alcune poesie,
brani musicali, immagini. Proporremo un percorso a ritroso nel tempo
partendo da “Se questo è un uomo” di per concluderlo con un salmo
ebraico, comunemente conosciuto come GAM GAM.
Il tutto sarà intervallato dalla proposizione di alcuni brevi video
d’epoca, che testimoniano visivamente l’enormità dello sterminio.
La musica sarà il collante penetrativo che legherà i vari momenti che
caratterizzeranno la giornata.
Il messaggio finale, sarà comunque carico di speranza attraverso un
simbolico e suggestivo passaggio del testimone alle future generazioni
perché la Shoah è stata una tragedia di dimensioni apocalittiche, e
bisogna conoscerla, percepirla, per saperla raccontare ai nostri figli
e ai figli dei nostri figli, non tanto perché occorre ricordare per
paura che si ripeta, ma per dare al futuro la possibilità di essere
migliore di ieri.
Dal 2000 è stato istituito il "Giorno della Memoria" in ricordo dello
sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati
militari e politici italiani nei campi nazisti.
La Legge n. 211 del 20 luglio 2000 riconosce il giorno 27 gennaio, data
dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al
fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi
razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che
hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che,
anche in campi e schieramenti diversi si sono opposti al progetto di
sterminio, ed al rischio della propria vita hanno salvato altre vite e
protetto i perseguitati".
Sia il popolo ebreo che le popolazioni Rom
e Sinti erano considerati rappresentanti di razze geneticamente
inferiori tanto da esservi per i nazisti anche una Zigeunerfrage
(questione zingari) da risolvere con un'apposita legislazione
discriminatoria che venne emanata nei confronti di quelle popolazioni e
che alcune norme della stessa permasero in vigore in Germania fino alla
fine degli anni settanta.
Nei campi di sterminio furono uccisi tra
5,6 e 6,1 milioni di ebrei e tra 200.000 e 800.000 Rom e Sinti,
corrispondenti all'80% di quelle popolazioni presenti nei territori
occupati dai nazisti. La vicenda del Porrajmos (sterminio del popolo dei
Rom/Sinti) non ha avuto un riconoscimento fino al 1994.
Dal 1934 fu avviato il programma T4 con il
quale fu sterilizzato il 5% della popolazione tedesca, un progetto
avente come fine ultimo una selezione razziale tale da pervenire alla
procreazione di soli individui "perfetti" esempi di una "razza
superiore", successivamente si praticò l'eutanasia di persone con
disabilità fisiche o mentali.
Il programma ufficialmente ebbe termine il
24 agosto 1941, dopo aver visto coinvolte almeno 150.000 persone, in
realtà esso continuo con la sigla 14f13 con il quale si indicava
l'eutanasia di persone inabili al lavoro nei campi di concentramento.
Si calcola che siano morti tra i 200.000
ed i 300.000 disabili a causa delle persecuzioni naziste. Il paragraph
175 del codice penale tedesco puniva l'omosessualità (fu abrogato solo
nel 1968 ad est e nel 1969 ad ovest).
I nazisti varano lo sterminio degli
omosessuali con il programma Wikipedia che riguardò tra i 100.000 ed i
250.000 omosessuali colpevoli di "intralciare la crescita della razza
ariana", essi morirono vittime delle più crudeli sperimentazioni.
La comunità dei Testimoni di Geova fu
messa al bando fin dal 1933 colpevole di rifiutare ogni coinvolgimento
nella vita politica e nel nazifascismo, in particolare, ma anche di
rifiutarsi di prestare il servizio militare.
Dal 1942 furono internati nei campi almeno
18.000 Testimoni di Geova, la gran parte di essi, nonostante bastasse
abiurare la propria fede per uscire preferì non tradirla. Almeno 2000
morirono nelle camere a gas. Nei campi di sterminio trovarono altresì la
morte tra i 3,5 ed i 6 milioni di slavi, tra i 2,5 ed i 4 milioni di
prigionieri di guerra, tra 1 e 1,5 milioni di prigionieri politici.
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